Creare connessioni tra mondi che faticano ancora a dialogare tra loro può diventare un'opportunità di innovazione e di impresa. In questa intervista, Angelica Muraro, founder di Studioforma e Alumna dell’International Master in Project Management, racconta come l'intuizione di avvicinare designer digitali e manifattura tradizionale si sia trasformata in un progetto imprenditoriale concreto. Dallo sviluppo del pensiero critico al valore della contaminazione tra competenze, scopri come la formazione manageriale e l'ecosistema di POLIMI GSoM abbiano contribuito alla crescita di Studioforma.
Studioforma nasce con l'obiettivo di connettere designer digitali e manifattura reale, creando un ponte tra creatività e business. Da dove è nata questa intuizione imprenditoriale e quali opportunità di mercato hai individuato che ti hanno spinto a trasformarla in un'impresa?
È nata osservando due mondi che si stanno muovendo in parallelo: l'industria e l'università. Da un lato, scuole e università stanno formando una nuova generazione di professionisti con competenze che prima non esistevano. Dall'altro, c'è una manifattura che attraversa un momento complesso, dovuto a una serie di fattori, tra cui la difficoltà nel comprendere questa nuova domanda che sta emergendo.
Il sistema della moda, per sua natura, è conservatore nei processi e tende a difendere i propri metodi. Ma proprio mentre è in difficoltà, sta nascendo intorno a lui una nuova sensibilità creativa, spinta anche dalla rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo. Il problema è che la manifattura reale ancora non la conosce e, di conseguenza, non riesce a coglierne il valore.
Nel mezzo ci sono questi nuovi profili professionali, che faticano a trovare una collocazione. Studioforma nasce esattamente lì: nello spazio tra la creatività che cambia e la manifattura che fatica ancora a intercettarne il potenziale.
Avviare una realtà innovativa richiede la capacità di coniugare visione creativa e competenze manageriali. Quali strumenti e skill sviluppate durante il Master ti hanno aiutata a strutturare e far crescere Studioforma?
Ho seguito l’International Master in Project Management, che insegna proprio a trovare il punto di equilibrio tra soft e hard skill.
La cosa che ho apprezzato di più è che i corsi - sia quelli tecnici che quelli manageriali - sono pensati per essere applicati al contesto reale in cui lavori. Prendi la lettura di un bilancio o la pianificazione delle risorse: seguono regole precise, che lasciano poco spazio all'improvvisazione. Ma ciò che fa davvero la differenza non è la regola in sé, è l'interpretazione, le scelte che fai in base al contesto in cui ti trovi. Alla fine, è tutto lì: nella capacità di scegliere. Il master mi ha dato gli strumenti per allenare il pensiero critico e applicarlo a ogni area che concorre alla realizzazione di un progetto.
Nel percorso di crescita di Studioforma, quale valore hanno avuto la community e l'ecosistema di POLIMI GSoM? Ci sono state collaborazioni, confronti o occasioni nate durante il Master che hanno contribuito in modo significativo all'evoluzione dell'azienda?
La community di POLIMI GSoM parte dall’idea che la contaminazione tra persone e idee possa davvero fare la differenza.
I Club Alumni, ad esempio, creano momenti di confronto e di networking che possono aprire strade inaspettate. Nel mio caso, mi hanno dato l'opportunità di conoscere ex Alumni che a loro volta hanno fondato aziende. Questi incontri hanno portato all'esplorazione di possibili sinergie professionali e favorito la nascita di nuove collaborazioni.
