Gli studenti e le studentesse dell’International Full-Time MBA di POLIMI Graduate School of Management sono stati protagonisti di un Hackathon immersivo all’interno del bootcamp “AI for Business and Digital Transformation”, mettendosi alla prova nello sviluppo di soluzioni innovative ad alto impatto.
Sessanta partecipanti, organizzati in 10 team multidisciplinari, hanno lavorato alla progettazione di idee imprenditoriali in cui l’AI non fosse solo una tecnologia abilitante, ma il cuore della creazione di valore. Dalla sostenibilità alla semplificazione dei processi, fino a nuovi modelli di servizio, i progetti hanno affrontato alcune delle sfide più attuali per le organizzazioni.
Dall’idea al pitch: un percorso tra metodo e creatività
L’Hackathon si è sviluppato tra il 14 e il 17 aprile, alternando momenti di analisi, ideazione e sviluppo. I team hanno iniziato con attività di problem framing e definizione delle sfide, per poi passare alla generazione delle soluzioni e alla costruzione di un primo business model.
Un passaggio chiave è stato il momento di confronto intermedio con Roberto D’Angelo, Forward-Deployed Co-Innovation Director di Microsoft, che ha offerto feedback e spunti utili per affinare i progetti in vista della fase finale.
Il percorso si è concluso con una sessione di pitch davanti a una giuria composta da esponenti del mondo accademico e professionale, che ha valutato le proposte sulla base di innovazione, rilevanza dell’AI, solidità del modello di business e impatto.
La commissione di coordinamento didattico e valutazione ha visto il contributo di Roberto D’Angelo, del Prof. Antonio Ghezzi, del Prof. Stefano Magistretti, del Prof. Jacopo Manotti, di Nicoletta Mastropietro, membro dell’Executive Advisory Board di POLIMI GSoM, e di Carola Salvato, Presidente di GWPR Italia.
“L’AI Hackathon ha rappresentato un valore aggiunto realmente significativo all’interno del curriculum MBA. Lavorare in team per progettare un’idea imprenditoriale basata sull’Intelligenza Artificiale in un arco di tempo ristretto è stato stimolante e intellettualmente onesto: ci ha spinto a pensare come imprenditori piuttosto che come analisti e a collegare framework teorici – come SWOT, Business Model Canvas e Resource-Based View – a un output concreto e presentabile. Il formato del pitch (8 minuti più sessione di Q&A) si è rivelato particolarmente efficace, replicando le pressioni del mondo reale e costringendoci a sintetizzare idee complesse in narrazioni chiare e persuasive. I contributi esterni, in particolare la sessione di revisione con Roberto D’Angelo, hanno aggiunto un importante livello di profondità pratica, ancorando l’esperienza alle attuali dinamiche del settore.”
- Mattia Fusetti, studente dell’International Full-Time MBA
Al termine della sessione finale di pitch, la commissione ha premiato un team internazionale composto da studenti e studentesse provenienti da diverse Business School:
- Oscar Bailetti – POLIMI Graduate School of Management
- Tiphaine De Jouvencel – ESSEC Business School
- Saeed Farhat – Frankfurt School of Finance & Management
- Dalia Khachab – ESSEC Business School
- Siddharth Kannaiyan Kumaran – POLIMI Graduate School of Management
- Benben Silber – ESSEC Business School
Un’esperienza che unisce apprendimento e sperimentazione
Più di una competizione, l’Hackathon si è rivelato un laboratorio di apprendimento attivo, in cui gli studenti e le studentesse hanno potuto sperimentare in prima persona come integrare l’Intelligenza Artificiale nei processi decisionali, nei modelli di business e nella creazione di soluzioni sostenibili.
Un’esperienza intensa e collaborativa che riflette l’approccio di POLIMI Graduate School of Management: formare professionisti capaci di interpretare il cambiamento e trasformarlo in opportunità concrete.
