Dalla difficoltà di trovare lavoro al disallineamento delle competenze: perché orientarsi oggi è sempre più complesso
Comprendere il proprio futuro professionale in un contesto segnato da incertezza sociale, trasformazioni tecnologiche e instabilità globale: è questa la sfida al centro di Spark Your Future, l’iniziativa promossa da POLIMI Graduate School of Management, che il 30 e 31 marzo ha coinvolto circa 300 studenti e studentesse delle scuole superiori presso il campus Navigli.
“Oggi il problema non è solo creare opportunità, ma aiutare i giovani a orientarsi in un contesto in cui le regole del lavoro stanno cambiando più velocemente dei percorsi educativi. Il rischio è che non vi sia allineamento non solo tra domanda e offerta di lavoro, ma anche tra aspettative e realtà”, commenta Enrico Bellazzecca, Associate Dean for Sustainability & Impact di POLIMI Graduate School of Management.
Nata all’interno dell’Impact Committee – l’advisory board incaricato di guidare la Scuola nell’affrontare le sfide della sostenibilità e nello sviluppare strategie efficaci volte a massimizzare l’impatto positivo delle proprie attività – l’iniziativa rappresenta la seconda progettualità sviluppata a partire dalle riflessioni del Comitato, con l’obiettivo di creare momenti concreti di orientamento per le nuove generazioni.
Un problema reale: giovani e lavoro sempre più distanti
L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui la transizione scuola-lavoro è sempre più complessa. Come evidenziano anche gli ultimi dati sul fenomeno NEET in Italia, a cura di “Dedalo – Laboratorio permanente sul fenomeno NEET” di Fondazione Gi Group, i giovani che non studiano e non lavorano rappresentano il 14,5%, mentre la disoccupazione giovanile si attesta intorno al 18,9% (dati ISTAT, gennaio 2026).
Allo stesso tempo, le imprese faticano a trovare personale: secondo il report CNEL–Unioncamere, il 46% delle posizioni risulta di difficile reperimento, quota che supera il 50% nel caso dei laureati.
Un paradosso che evidenzia un disallineamento strutturale tra competenze disponibili e fabbisogni delle aziende, aggravato da un contesto globale in rapida evoluzione. Secondo il Future of Jobs Report 2025, entro il 2030 circa il 39% delle competenze attuali cambierà, mentre il gap di competenze rappresenta oggi uno dei principali ostacoli alla crescita per il 63% delle imprese.
Due giornate per leggere il futuro (e capire come orientarsi)
Nel corso delle due giornate, studentesse e studenti, provenienti principalmente dalle classi quarte e quinte, sono stati coinvolti in un percorso articolato tra momenti di ispirazione e attività laboratoriali.
Divisi in tre aule, i partecipanti hanno preso parte a talk e workshop dedicati a tre ambiti chiave: impatto sociale e disuguaglianze, con un focus sulle fragilità educative e sulle opportunità di inclusione; tecnologie e intelligenza artificiale, per comprendere come cambiano competenze e professioni; geopolitica e nuovi mestieri globali, per leggere le trasformazioni del lavoro in un mondo interconnesso. Un approccio pensato per andare oltre l’orientamento tradizionale, favorendo la partecipazione attiva e la riflessione critica.
Dai contenuti emersi durante l’iniziativa, è chiaro come il contesto attuale richieda ai giovani non solo competenze tecniche, ma anche capacità trasversali. In un mondo sempre più instabile e interconnesso, diventano centrali:
- adattabilità e apprendimento continuo;
- pensiero critico e capacità di interpretare il cambiamento;
- competenze relazionali e culturali.
Allo stesso tempo, l’accelerazione tecnologica, in particolare legata all’intelligenza artificiale, sta trasformando profondamente i mestieri, rendendo sempre più frequenti percorsi professionali ibridi e non lineari.
Orientamento come leva strategica per il sistema Paese
Il tema dell’orientamento non riguarda solo i singoli studenti, ma il sistema economico nel suo complesso. La difficoltà delle imprese nel reperire competenze adeguate rappresenta, infatti, un freno concreto alla crescita e alla competitività.
In questo scenario, iniziative come Spark Your Future evidenziano la necessità di rafforzare il dialogo tra scuola, università e mondo del lavoro, anticipando le trasformazioni in atto e supportando i giovani nello sviluppo di scelte più consapevoli.
