Negli ultimi anni i Search Fund si stanno affermando come uno dei modelli più interessanti per chi vuole fare impresa partendo da un presupposto diverso dal classico “startup mindset”: non creare da zero, ma acquisire e far crescere una PMI esistente.
Nati negli Stati Uniti negli anni ’80 e oggi diffusi a livello globale, i Search Fund rappresentano un ponte tra imprenditorialità, finanza e managerialità. Un modello che sta trovando terreno fertile anche in Italia, come evidenzia l’ultima ricerca dell’Osservatorio sui Search Fund in Italia della School of Management del Politecnico di Milano, realizzata in collaborazione con Eureka! Venture SGR.
Un ecosistema in forte espansione
I numeri raccontano una crescita significativa: a fine 2025 si contano 37 Search Fund attivi in Italia, in aumento rispetto agli anni precedenti. Di questi, 17 hanno già concluso un’acquisizione, con un tasso di successo del 94%, ben superiore alla media internazionale.
Si tratta di un dato particolarmente rilevante perché riflette non solo la maturità progressiva del modello, ma anche la coerenza con il tessuto economico italiano, caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese.
Le aziende acquisite, infatti, hanno dimensioni tipiche del nostro Paese: circa 10 milioni di euro di fatturato medio e margini operativi solidi. Operano spesso in settori tradizionali ma resilienti, dove esistono opportunità concrete di crescita e consolidamento.
Chi sono i nuovi imprenditori
Al centro del modello ci sono i cosiddetti Searcher: manager e professionisti che scelgono di intraprendere un percorso imprenditoriale acquisendo e guidando una PMI.
In Italia si tratta prevalentemente di profili giovani (età mediana 34 anni), con background in general management, consulenza strategica, investment banking e private equity.
Un elemento distintivo è il forte legame con il mondo delle Business School: circa 6 Searcher su 10 hanno un MBA, spesso il contesto in cui entrano in contatto con questo modello per la prima volta.
Come funziona un Search Fund
Il Search Fund si sviluppa in 4 fasi:
- Raccolta del capitale iniziale (search capital)
- Ricerca e acquisizione dell’azienda target
- Gestione e crescita dell’organizzazione
- Exit, ovvero la cessione della società e l’uscita dall’investimento per Searcher e investitori.
Si tratta dunque di un processo strutturato e rigoroso: mediamente un Search Fund analizza infatti oltre 1.700 aziende prima di arrivare a un’acquisizione.
Un modello che risponde a un’esigenza del sistema Paese
La crescita dei Search Fund in Italia non è casuale. Il modello risponde a due esigenze strutturali:
- ricambio generazionale nelle PMI
- rafforzamento manageriale e crescita dimensionale
In questo contesto, i Search Fund rappresentano uno strumento capace di allineare capitale, competenze e visione strategica, favorendo la continuità e lo sviluppo delle imprese.
Il ruolo delle Business School e della partnership con Eureka! Venture SGR
Un elemento chiave nello sviluppo dell’ecosistema è il ruolo sempre più attivo delle Business School, sia nella diffusione della conoscenza del modello sia nella formazione dei futuri Searcher.
In questo scenario si inserisce la collaborazione tra POLIMI Graduate School of Management ed Eureka! Venture SGR, società di investimento specializzata in fondi di investimento alternativi in Venture Capital e Private Equity, che stanno contribuendo a consolidare un vero e proprio punto di riferimento per il mercato italiano.
Accanto alle attività di ricerca dell’Osservatorio, POLIMI GSoM ha infatti avviato diverse iniziative di formazione specifiche per sostenere lo sviluppo dell’ecosistema Search Fund in Italia e formare nuove figure imprenditoriali e manageriali. Visita la pagina dedicata per individuare il percorso più adatto al tuo profilo e scoprire come entrare nel mondo dei Search Fund.
