22 Dicembre 2025

Tecnologia, strategia e persone: come l’Executive Master in Management ha trasformato l’approccio di Marco Andolfi in Disignum

Unire design thinking, strategia e tecnologia per creare esperienze omnicanale coerenti e misurabili: è questa la sfida che Marco Andolfi affronta ogni giorno in Disignum. In questa intervista, il nostro Alumnus dell’Executive Master in Management (EMIM) racconta come il percorso formativo abbia rappresentato un punto di svolta nella sua carriera, fornendogli gli strumenti per leggere l’innovazione come processo strategico e per sviluppare un approccio capace di generare valore sostenibile.
Dalla centralità delle persone al ruolo etico della tecnologia, passando per il networking e la contaminazione di competenze, scopri come la formazione manageriale possa diventare il motore di una trasformazione concreta.

Caro Marco, con Disignum aiuti le aziende a navigare la complessità dell’innovazione omnicanale. In che modo l’Executive Master in Management ha influenzato il tuo percorso?

Il Master è stato un vero e proprio punto di svolta. Mi ha insegnato a leggere l’innovazione non solo come esercizio creativo o tecnologico, ma come un processo strategico che deve partire immancabilmente dalle persone e dai loro reali bisogni. Ho acquisito gli strumenti per analizzare a fondo i dati di mercato e, contemporaneamente, sviluppare la capacità di anticipare i cambiamenti dirompenti. Grazie al master ho anche imparato il valore del networking e della contaminazione con gli altri studenti. Eravamo un gruppo di persone con background accademici molto diversi (ingegneria, finanza, design, scienze umane) e questa eterogeneità è stata la vera palestra. Il percorso formativo intrapreso mi ha permesso di costruire con Disignum un approccio capace di generare pensieri laterali, che combina il design thinking, la business strategy e l'utilizzo mirato della tecnologia per garantire esperienze omnicanale coerenti e misurabili.

Le vostre soluzioni integrano AI e cloud per migliorare la customer experience. Qual è secondo te il ruolo della tecnologia nella creazione di valore sostenibile e duraturo per la società?

Credo che la tecnologia sia, prima di tutto, un eccellente strumento di efficienza. L’Intelligenza Artificiale e il cloud, se usati con consapevolezza e criterio, possono agire come un volano positivo: migliorano la qualità delle esperienze digitali, ottimizzano l'uso delle risorse e abilitano nuovi e più efficienti modelli di sostenibilità sia sociale che economica. Il valore duraturo si genera solo quando l’innovazione è al servizio delle persone, e non viceversa. La vera sfida per le aziende tech oggi è mantenere un forte focus etico al centro di tutti i processi tecnologici, garantendo trasparenza e inclusività.

Quale consiglio daresti a chi vuole avviare un’impresa tech oggi, mantenendo un equilibrio tra visione futuristica e bisogni reali del mercato?

Il consiglio fondamentale è questo: partire sempre e solo dal problema reale che si vuole risolvere, non dalla tecnologia di tendenza. È facile innamorarsi di una soluzione ingegneristica, ma è molto più difficile comprendere in profondità un bisogno latente del mercato. Al tempo stesso, serve una forte visione: la capacità di immaginare come quel bisogno specifico evolverà nei prossimi anni. L’equilibrio tra futuro e presente si trova nel dialogo costante con il mercato tramite un riscontro continuo, e nella volontà di costruire valore autentico e sostenibile per l'utente finale, anziché cercare solo una crescita rapida e fine a sé stessa.

22 Dicembre 2025

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