03 Novembre 2025

Leave Your Mark: competenze accademiche a supporto del terzo settore

Leave your mark - POLIMI GSoM

Leave Your Mark è un’iniziativa che coinvolge Alumni, docenti e membri dello staff di POLIMI Graduate School of Management, offrendo loro l’opportunità di mettere le proprie competenze pro-bono al servizio di organizzazioni non-profit impegnate nella promozione di un futuro più equo e inclusivo.

In questa intervista, Leonardo Mondonico, Lecturer presso POLIMI GSoM, racconta cosa lo abbia motivato a partecipare, quali competenze abbia scelto di condividere e come questa esperienza stia arricchendo il suo percorso professionale e personale.
Il suo contributo evidenzia il valore che una prospettiva accademica possa portare al terzo settore, stimolando riflessioni, innovazione e pratiche più efficaci all’interno delle organizzazioni.

Cosa ti ha motivato a partecipare a Leave Your Mark e in che modo pensi che la tua prospettiva accademica possa contribuire al progetto?

La motivazione principale che mi ha spinto a partecipare al progetto Leave Your Mark è stata la possibilità di offrire un contributo concreto di tipo gestionale e di coordinamento a favore di organizzazioni non-profit. Queste realtà, pur animate da una forte volontà di “fare del bene” e di generare un impatto positivo nella società, spesso possono trarre grande beneficio da una prospettiva esterna capace di introdurre metodi di gestione più strutturati ed efficienti.

Ritengo che la mia formazione accademica possa apportare un valore significativo in questo senso: essa mi permette di osservare le dinamiche organizzative in modo oggettivo e di individuare con maggiore lucidità eventuali inefficienze o aree di miglioramento. Tale visione analitica può stimolare riflessioni importanti all’interno dell’organizzazione e favorire l’adozione di pratiche più efficaci, contribuendo così in modo concreto al raggiungimento della missione sociale.

Quali competenze o approcci metodologici pensi di poter mettere a disposizione dell’organizzazione non-profit con cui collabori?

Credo di poter mettere a disposizione un insieme di competenze e approcci metodologici maturati sia in ambito accademico sia professionale. In particolare, mi riferisco alle capacità organizzative e alla propensione per l’analisi oggettiva dei processi, che mi consentono di individuare in modo strutturato eventuali inefficienze e di proporre soluzioni operative.

Accanto a queste competenze, ritengo che la mia creatività possa rappresentare un ulteriore valore aggiunto: la capacità di proporre idee nuove e offrire prospettive diverse può infatti stimolare l’innovazione all’interno dell’organizzazione e contribuire alla sua crescita. Infine, porto con me la conoscenza del funzionamento di realtà professionali strutturate, da cui è possibile trarre ispirazione in termini di gestione, organizzazione interna ed efficienza operativa.

In che modo questa esperienza sta arricchendo il tuo percorso professionale e personale?

Questa esperienza sta rappresentando per me un’importante occasione di crescita, sia professionale che personale. Dal punto di vista professionale, mi offre la possibilità di mettere alla prova competenze di gestione aziendale in un contesto nuovo come quello del settore non-profit, caratterizzato da dinamiche peculiari e da obiettivi che vanno oltre il profitto economico. È un’opportunità per comprendere da vicino il funzionamento di queste realtà e per adattare strumenti e metodologie gestionali a contesti differenti.

Sul piano personale, il progetto mi permette di toccare con mano il valore e l’impatto concreto che un intervento ben strutturato può avere nel supportare iniziative sociali. In questo senso, rappresenta un’esperienza che amplia la mia visione, rafforza la mia sensibilità verso il bene comune e mi consente di percepire più chiaramente il contributo che le competenze manageriali possono offrire alla società.

Per scoprire di più su Leave Your Mark e come partecipare all’iniziativa, visita la pagina dedicata.

03 Novembre 2025

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